"(...) La loro presenza indigna, preoccupa, suscita sentimenti contraddittori, dalla pietà alla rabbia, quasi fossero specchi in cui ognuno può trovare conferma alle proprie teorie. Eppure, guardandole meglio, dietro quelle “icone urbane” (= i pendolari della miseria) apparentemente immobili si riconosce l'avanguardia di un altrove, la punta dell'iceberg di una città che vive nell'ombra, parallela alla nostra, dove si agitano inquetudini, tensioni e nuovi fermenti che riguardano l'intero tessuto urbano”.
Beppe Rosso e Filippo Taricco, La città fragile, ed. Bollati Boringhieri, 2008

Forse, nelle nostre città fragili, non tutto è esattamente come lo pensiamo noi. Non lo sono coloro che hanno una vita “normale”, figuriamoci le situazioni più ostinate, le persone più controverse... non corrispondono per forza all'idea che ci siamo costruiti su di loro, consolidata dall'opinione pubblica spesso manichea a distinguere le circostanze.
Dove i confini non sono sempre quelli stabiliti e dove tante volte ci sono verità sotto gli occhi che non scorgiamo se non cambiamo il punto di vista, la prospettiva.

Ecco l'obiettivo di questi racconti: mettere il dubbio che non tutto è come appare, come ci viene descritto, come pensiamo noi. Lasciando parlare frammenti e particolari delle storie delle vite degli altri, con la loro forza evocativa ma soprattutto scegliendo di guardare a ciò che raccontano rispetto alla percezione sociale, all'opinione comune.
Dando voce a chi, spesso e per i motivi più diversi, non ha voce: perchè vive ai margini della società, perchè si è trovato dalla parte sbagliata della storia, perchè non gli viene riconosciuta dignità di parola, perchè non ne ha la forza.

In altrestorie.eu si scelgono storie, il cui apparente unico filo rosso è di mostrare in alcuni frammenti - che non hanno la presunzione di essere esausitivi di tutta una vita – quanto dista la percezione comune rispetto alla verità; o, con meno pretese, quanto ogni generalizzazione - che contiene la necessità di fare sintesi - elimina la ricchezza e la varietà della vita. Storie molto diverse tra di loro, per estrazione sociale dei proprietari, per obiettivi e stili di vita. Eppure questo sono le nostre città e la vita: varie, differenti, creativamente formate da opposti. Non c'è necessità di contenimento, perchè andrebbe a ridurre la complessità del reale.

Oltre alle storie, dettagliate o sintetiche, nel sito è presente una sezione di “meditazioni” ed una che propone percorsi interessanti “sulle vie d'Europa”.

QUALI STORIE? SENSO E SIGNIFICATI