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Entrate

Siamo in giro per le strade con un po’ di amici e una fisarmonica a cantare i canti di Natale. Suoniamo i campanelli delle case, qualcuno si affaccia alla finestra, qualcun altro esce sulla porta ad ascoltarci, a fare gli auguri. Da una casa esce un signore che ci chiede “devo darvi qualcosa?” “No, no, per carità, è solo per portarvi gli auguri”. Dalla casa successiva esce una signora: quando ci vede ci dice “entrate! Entrate!” entriamo e vediamo subito che in casa c’erano già ospiti, due famiglie di amici a quanto pare. Sul tavolo ci sono pasticcini assortiti “ prego, prendete qualcosa”. E’ una famiglia di siciliani.

Sfiducia

Mi racconta una mamma rom: “non è che non trovo lavoro, io lavori ne trovo tanti: in pizzeria, a lavare piatti, a fare le pulizie. E’ che quando arriva il momento di mettermi in regola e fare il contratto vedono il cognome sui documenti e non mi prendono più”

Coraggio

E’ una serata d’inverno fredda e piovosa. Quando mi vede arrivare in bicicletta, la signora che viene per la Messa dice: “che coraggio! Con questo tempo!” “C’è di peggio a questo mondo” dico io. “che coraggio, con questo freddo” insiste lei. Ed entra in canonica, dove sono ospitati i ragazzi africani che hanno rischiato la vita nel deserto del Niger, nelle prigioni libiche e nella traversata del Canale di Sicilia

Vivere a lungo

Dice una nonnina di 93 anni: “Non do più un soldo per la ricerca, a quelli che vogliono far vivere le persone a lungo. Loro non sanno cosa vuol dire vivere a lungo”

Frontiere

Non so perché

ho sempre amato le frontiere

forse per il piacere di attraversarle

o ancor più di rimanervi in mezzo

per appartenere agli uni

come agli altri

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